Intervista della rivista Informati

Oct 10, 2008

Simone dopo la prima personale di un anno e mezzo fa a Fossalta di Portogruaro tocca ora a "Contrasto evoluto" a Ceggia...
"Un giovane artista, a prescindere dall'età', sente l'esigenza di esprimersi al pubblico senza un termine temporale preciso, in questo caso dopo 19 mesi mi ripropongo dal portogruarese al Sandonatese in quel di Ceggia".


Un bel salto da Fossalta a Ceggia perchè?
"Nessun motivo in particolare. L'Amministrazione comunale ciliense ha accolto con entusismo la mia mostra.


Un titolo dal sapore altamente moderno "Contrasto evoluto"...
"Più che moderno direi assolutamente al passo con il tempo che stiamo vivendo. Una sorta di riflessione artistica all'interno di una società che sembra non potersi mai fermare a riflettere tanti sono gli impegni quotidiani".


Un gioco paradossale la ricerca del contrasto col bianco e il nero, cosa rappresentano per te questi due colori?
"Sono l'essenza, la base, il volano della comunicazione divenuta la quinta essenza del nostro vivere quotidiano senza la quale l'universo mondo e non il contrario rischierebbe di fermarsi causando danni irreparabili".


Per Simon Ostan Simone che cosa significa comunicare?
"La comunicazione rappresenta la strada più breve per capire e per farsi capire da chi ci stà di fronte. La comunicazione per me deve essere immediata, diretta, non è importante che abbia voce deve essere istantanea."


Quando dico Maestro Aldo Mori, l'artista Simone a cosa pensa?
"Mi si stringe il cuore, e gli occhi mi brillano. Se non fosse stato per gli insegnamenti del Maestro oggi forse non starei parlando di Contrasto evoluto. Da lassù sono certo il Maestro mi starà guardando e sarebbe fiero che un suo allievo si occupasse di arte fuori da Fossalta."


la redazione di Informati